vita da cani | a Monaco

ph_Elliott Erwitt
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E’ proprio il caso di dirlo: vita da cani.
Non posso non soffermarmi su un fenomeno tanto diffuso quanto sorprendente: i cani di Monaco.
Telecomandati.
E’ questo l’aggettivo che meglio descrive i cani che ho incontrato in Germania.
Non abbaiano.
Corrono solo al comando.
Si annusano tra loro, solo se autorizzati.
Si bloccano di scatto ad ogni singolo cenno del padrone. A volte ne anticipano addirittura i desideri e i comandi.
Camminano sempre alla gamba e si allontanano solo se autorizzati.
Passano, quasi indifferenti, guardandole con sguardo malinconico, vicino alle oche starnazzanti e vanitose dell’ Englischer Garten. Quelle, sculettanti e provocatorie, camminano indisturbate con aria sorniona, come giovani liceali di fronte ai loro coetanei sbarbati all’uscita della scuola.
Mi sono chiesta se siano autorizzati e telecomandati anche nel fare i propri bisogni, dato che in giro no ve n’ è traccia!
Il colmo della mia sorpresa è stato il cane della mi amica Steph.
Siamo andate a fare una passeggiata nel parco con il cane.
E’ un’ usanza abbastanza comune a Monaco. Ci si trova al parco ognuno con il proprio cane _ io per adesso ne sono ancora priva! _ e si fa una lunga passeggiata. Fa bene ai cani, che si sfogano e si stancano e ai padroni (o meglio, alle padrone) che si mantengono in forma.
Be, dicevo …ci siamo incamminate. Il cane_ di cui non ricordo il nome _ un bracco o giù di lì, comunque da caccia, ci seguiva ubbidiente.
Mai troppo lontano, né mai troppo vicino. Ad ogni bivio si fermava in attesa di indicazioni.
Uscite dal parco, per andare a prendere eine Tasse Kaffee, il cane si fermava al semaforo rosso e proseguiva con il verde. Non potevo credere ai miei occhi. Ero incredula.
Lo sono rimasta, incredula e attonita, anche quando, arrivate al bar, siamo entrate e il cane della mia amica, senza alcun cenno da parte nostra si è seduto lì, fuori, al fianco della porta e ci ha aspettate, immobile, fin tanto che non siamo uscite!
Non ho resistito dal chiedere spiegazioni. E’ un cane telecomandato, eterodiretto, possiede qualche cheep, è un umano sotto mentite spoglie… ? O che altro?
Perchè? _ mi risponde Steph, con aria interrogativa _ es ist ganz normal... Tutto nella norma!
Secondo mio marito, che i tedeschi li conosce bene, questo è il risultato di un lungo processo di addestramento e “selezione”: chi non obbedisce viene fatto uscire dal circuito. Non si sa dove vada a finire.
Forse in Italia?

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