la ricetta della domenica | sardoni marinati

Sono passata ieri in pescheria, la mia solita, in via Combi da Dorina, che mi dà sempre cose meravigliose.
Mentre cercava di corrompermi con una lucerna da un chilo, io ho buttato l’occhio su dei barcolani favolosi. Un po’ cari, ma non ho resistito alla tentazione e ne ho presi mezzo chilo per un buon piatto di sardoni marinati.
Freschi e semplici, in  questo scorcio d’estate.


Ingredienti:
(per quattro persone)
mezzo chilo di sardoni (alici)
aceto di vino bianco o aceto di mele q.b. per coprire i sardoni
un limone
olio extravergine d’oliva mezzo bicchiere
sale q.b.
pepe q.b.
finocchietto q.b.

sardoni barcolani
Preparazione
La fase più delicata della preparazione è la pulitura dei sardoni.
I sardoni devono essere freschi e dalla carne compatta.
Levate, pesce per pesce, la testa e le interiora, quindi aprite il ventre con un coltello, levate la lisca e disponetelo a “libro”; in questa fase bisogna fare attenzione ad eventuali avanzi delle interiora. Eliminate tutte le parti nere o scure che potrebbero conferire al piatto uno sgradevole accento amaro_  a me li pulisce bene la Dorina; a casa controllo solo che non siano rimasti residui scuri .
Adagiate quindi i sardoni, a strati, in un contenitore e copriteli bene con dell’aceto di vino bianco o di mele _ che io preferisco perchè meno carico _  e lasciateli riposare per almeno 20 minuti,  in modo che rimangano sodi ma cotti e che non si sfaldino.
Toglieteli, poi,  dalla marinatura ed asciugateli con delle carta assorbente da cucina _ da entrambi i lati, premendo in modo che l’aceto vada via, altrimenti continuano a marinarsi e diventano “pappetta”.
A questo punto adagiateli nel contenitore l’uno accanto all’altro e, su ogni strato, aggiungete  sale, pepe macinato a grani grossi, del succo di limone e finocchietto _ in alternativa al più comune prezzemolo, che va benissimo ugualmente. Potete provare anche con della menta e, a chi piace, con del cipollotto fresco tagliato finissimo. Coprite i sardoni con l’ olio extra vergine _  l’olio deve essere  buono,  morbido e delicato. Io sto usando quello comperato a Bevagna, al frantoio Petasecca Donati, ma va bene qualsiasi olio dal gusto non troppo deciso o amaro, che potrebbe andare a coprire il sapore fresco di mare del pesce _ mano a mano che li aggiungete strato per strato. Affinchè si conservino bene e non si secchino, è importante che siano coperti d’olio.
Lasciateli  riposare in frigo qualche ora e servite con pane casareccio e con un buon calice di bianco.

Vino: Sauvignon di Guerra Albano

ti potrebbero interessare anche:

Leave a Comment