aprile | PINO ROVEREDO

“Una volta, e io ero ancora bambino, mi portasti con te a ritirare il salario, e andando per via passammo davanti a una trattoria, da dove usciva un’inebriante odore/sapore di sughi e arrosti. Io mi fermai ad assaporare quel fumo gratuito e tu, col cure del padre e senza pensarci su due volte, mi afferrasti la mano e mi portasti dentro.

Non ero mai stato in una trattoria e non avevo mai visto le salviette arrotolate nei bicchieri, le doppie posate e i piatti con l’ onore del fondo e sottofondo. Ricordo che ordinasti due piatti abbondanti di trippa, un quarto di vino bianco e un bicchiere di aranciata.”
Da “Mio padre votava Berlinguer” Romanzo

 

 

 

TIPS

Pino Roveredo è nato a Trieste nel 1954 da una famiglia di artigiani. Dopo varie esperienze (con discese e risalite) di vita, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore del “Piccolo” di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano a favore delle categorie più deboli:  emarginati, folli e discriminati. Esordisce nel 1996 con Capriole in salita seguito nel 2005 da Mandami a dire e successivamente Attenti alle rose e  La melodia del Corvo. Mio padre votava Berlinguer è la sua ultima fatica.

 

 

Trippe

Ingredienti (per 4/6 persone)
1kg di trippe precotte
1 piedino o un piccolo stinco di maiale
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
50 gr di pancetta affumicata
1/4 di passata di pmodoro
2 bicchieri di vino bianco secco
1 cucchiaio d’olio
50 gr. di parmigiano
brodo (anche di dad0) qb.
sale e pepe qb.

Lavare le trippe e il piedino e fateli bollire per c. 15 minuti in abbondante acqua salata assieme ad 1 carota, 1 gambo di sedano, la cipolla e 1 bicchiere di vino.
Scolateli bene, eliminate la verdura e, una volta raffreddate, tagliate le trippe e i nervetti di maiale in listarelle sottili. Nel frattempo tritate finemente la seconda carota, il gambo di sedano, l’aglio e la pancetta e fate soffriggere con un cucchiaio di olio; aggiungete le trippe e i nervetti, bagnatele con il vino che lascerete evaporare e aggiungete la passata di pomodoro. Coprite con il brodo e lasciate sobbollire fino a quando il sugo si sarà addensato.
Aggiungete il formaggio grana e servite accompagnate da patate bollite ancora calde.

(Ricetta presa da: Mady Fast “Mangiare Triestino – Storie e ricette” 2012 Orme editori s.r.l)

Vino: Pignolo dei Colli Orientali del Friuli, annata 2007

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