settembre | PAOLO RUMIZ

TIPS

“Aveva sempre odiato le cotogne:
dopo la guerra quando era bambino
del frutto si faceva la marmellata,
un impasto gommoso che lasciava,
a lui che lo toccava, sulle mani
macchie giallognole, come succede
quando si sbucci la dura malagrana.
Gli era difficile quindi capire
come quel frutto sgraziato potesse
ispirare canzoni appassionate
e far guarire perfino i malati.
Ma un amico, un giorno di gennaio,
lo condusse per una buia scala
nella sua cantina, gelida e piena
di ogni ben di Dio, e lì in un angolo
gli scoprì un cesto pieno fino all’orlo
di frutti brufolosi giallo elettrico
dal folle profumo, da capogiro,
morbido, sensuale e algebrico insieme,
un misto di pera, pesca e limone:
una cosa che non era per nulla
preludio di un sapore, ma l’essenza,
anzi la quintessenza, dell’odore,
un sublimato quasi artificiale
simile a nessun altro; era un frutto
che conteneva in sé ancora il fiore,
una meraviglia che prometteva
il bel tempo nel cuore dell’inverno;
era sole, e al tempo stesso luna,
era un frutto capace di incarnare
entrambi gli astri della vita umana.” Da “La cotogna di Istanbul” Romanzo – canzone di Paolo Rumiz

Paolo Rumiz nasce a Trieste nel 1947. E’  giornalista e scrittore. Scrive per il “Piccolo” e “la Repubblica”.
Molti suoi reportage narrano i viaggi compiuti, sia per lavoro che per diletto, attraverso l’Italia e l’Europa, spesso a piedi o in bicicletta.
Da qualche anno a questa parte compie il canonico viaggio ogni estate in agosto, raccontandolo di giorno in giorno su Repubblica: ultimo, quest’anno, quello che  ripercorre tutto il fronte italo-austriaco alla vigilia del centenario della Prima Guerra Mondiale.
Ha pubblicato numerosi libri, tra cui ricordiamo “La secessione leggera” (1997), “Tre uomini in bicicletta” (con Francesco Altan, 2002), “E’ Oriente” (2003), “La leggenda dei monti naviganti” (2007), “La cotogna di Istanbul” (2010),  “Il bene ostinato“(2011), “Trans Europa Express” (2012),  “Morimondo” (2013).
Per i giovani lettori _ ma va bene anche per i “vecchi” lettori _ ha pubblicato “a piedi” (2012).


CONFETTURA E GELATINE DI MELE COTOGNE
Ingredienti:
2 kg di mele cotogne
1 kg di zucchero
400 ml d’acqua
il succo di 2 limoni
Lavate molto bene le mele, tagliatele in quarti ed eliminate i semi _ senza sbucciarle _  versatele in una pentola e unite il succo dei due limoni e l’acqua. Cuocete fino a quando le mele non risulteranno molto morbide _ circa mezz’ora _  a questo punto passate il tutto nel passa verdure in modo da ottenere una purea; rimettete nella pentola pulita la purea, aggiungete lo zucchero e portate a bollore, mescolando di continuo. Cuocete fino a quando non assume la colorazione caratteristica e la consistenza giusta. Se volete fare la confettura, a questo punto, invasate e mettete i vasetti capovolti a riposare sotto coperta fino a completo raffreddamento.
Se invece volete fare le gelatine, continuate semplicemente a cuocere mescolando senza sosta _ tende ad attaccarsi _ fino a quando la confettura non si sarà addensata in modo evidente e incomincerà a staccarsi dalla pentola. Inumidite una o più teglie rettangolari e versarvi la cotognata bollente in modo da formare uno strato spesso circa 2 centimetri. Livellate e lasciate raffreddare. Coprite con un canovaccio pulito e lasciate asciugare diversi giorni (a seconda dell’umidità); sformate la cotognata, ritagliate tanti cubetti e passateli nello zucchero semolato.

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