la ricetta della domenica | gli gnocchi di susini della anto

Settembre tempo di susini _ id est prugne.
Con le prugne a Trieste si fanno dei meravigliosi gnocchi, eredità dell’impero asburgico, che potete trovare, solo in questo periodo, in qualsiasi gastronomia o pasticceria.
Mitici quelli della pasticceria Sonia.
Mitici anche quelli che ha fatto, espressamente in mio onore, la mia amica Antonella, cuoca eccezionale prima ancora che buongustaia_ quella, per intenderci, dei sardoni impanai alla quale sono riuscita a “strappare” la ricetta, che vi propongo.

Ingredienti
(per 6 persone ca.)
1 kg di patate rosse  “de casa
1 uovo
farina q.b. _ 150 gr c.a
20, 25 prugne
zucchero
cannella
250 gr di burro
6 cucchiai da minestra di pangrattato

Preparazione
Lessate le patate e sbucciatele. Schiacciatele con lo schiacciapatate, salatele e lasciatele raffreddare su di un tavolo. Quando si saranno raffreddate, aggiungete un uovo e della farina. La quantità di farina dipende dall’umidità delle patate. Tanto più umide saranno, tanto più dovrete aggiungere farina. Nel frattempo avrete snocciolato le prugne, che devono rimanere intere. La Anto consiglia di schiacciare le susine, in modo che il nocciolo sgusci fuori, senza aprirle. Mettete le prugne in una terrina ed aggiungete una buona quantità di zucchero e cannella. Mescolate con le mani e fate in modo che lo zucchero vada anche dentro alle prugne. Lasciate riposare. A questo punto prendete l’impasto per gli gnocchi. Formate dei dischi. Prendete un disco nel palmo della mano e appoggiateci sopra una prugna zuccherata. Chiudete la pasta del gnocco. Formate tanti gnocchi quante sono le prugne e cuoceteli in acqua salata cinque o sei alla volta. Saranno cotti non appena verranno a galla. Gli gnocchi vanno poi conditi con il pangrattato che avrete fatto imbrunire nel burro _ la Anto raccomanda che il pangrattato sia color bronzo non troppo scuro, perchè non deve assolutamente essere bruciato.
Serviteli caldi come dessert.

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