ottobre | UMBERTO SABA

 

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“Tua madre, che non era una letterata, e passò due terzi della sua vita in cucina, ad ammannire per i suoi cibi non molto variati, ma dai quali emanava, come da un uguale centro affettivo, un uguale irradiante calore (l’inconfondibile impronta di un modo di esistere e, quindi, di uno stile) ripegò – per così dire – sulle polpette, quando, partita te per un diverso destino, la casa rimase quella di due poveri vecchi, che cercavano di celarsi a vicenda i desiderio egoistico di essere il primo a morire, per non dover rimanere solo sulla terra…. Le polpette al pomodoro, che né tu né io assageremo più a questo mondo, venivano, non confezionate, ma servite in due modi diversi. La tua povera madre le mangiava calde e senza la salsa; io fredde  e col piatto ricoperto fino agli orli di pomodoro.” Da “Polpette al pomodoro” Racconto breve

Umberto Saba pseudonimo di Umberto Poli nacque il 9 marzo 1883 a Trieste. La poesia di Saba è semplice e chiara. Nella forma adopera le parole dell’uso quotidiano e nei temi ritrae gli aspetti della vita quotidiana, anche i più umili e dimessi: luoghi, persone, paesaggi, animali, avvenimenti, Trieste con le sue strade, le partite di calcio ecc. Il Canzoniere da lui concepito come autobiografia totale, raccoglie tutte le sue poesie (ne diede varie edizioni sempre accresciute: nel 1921, 1945, 1948, 1957 e, per ultimo, nel 1961). I temi della sua poesia sono Trieste, la città natale, il mare come simbolo di fuga e di avventure spirituali, gli affetti personali e familiari (principalmente Lina, la moglie, e Linuccia, la figlia), le memorie dell’infanzia, il rapporto con la natura e le riflessioni sull’attualità. Accanto al Canzoniere  citiamo l’edizione Prose, del 1964, che raccoglie tutta la produzione in prosa, mentre l’edizione Ricordi/Racconti, 1910-1947 comprende la sezione Gli ebrei del 1910-1912, costituita da bozzetti e descrizioni delle abitudini di vita della comunità ebraica di Trieste. Ancora abbiamo le Sette novelle del 1912-1913 (fra le quali la famosa La gallina letta psicanaliticamente da Mario Lavagetto nel suo saggio La gallina di Saba). Tra i suoi racconti ricordiamo Ernesto, romanzo con una forte componente autobiografica, uscito postumo nel 1975.
Saba muore il 25 agosto 1957, mentre sta lavorando, appunto, alla stesura di Ernesto.

Le polpette al pomodoro
(per ca. 6 persone)

Ingredienti
800 gr di carne macinata mista (manzo e maiale)
2 uova
una piccola cipolla grattata
una grattugiata di noce moscata
250 gr di ricotta o pane ammollato nel latte _ q.b.
tre cucchiai da minestra di parmigiano grattugiato
prezzemolo
sale q.b.
pepe.q.b
farina
Salsa di pomodoro

Preparazione
Unire alla carne macinata tutti gli ingredienti, eccezion fatta per la salsa di pomodoro. Mescolare bene con le mani. Affinché il composto risulti più omogeneo, sbatterlo più volte sul tavolo. Formare delle polpette rotonde di dimensione a piacere. Infarinarle e cuocerle nella salsa di pomodoro per circa venti minuti a fuoco lento.
Servirle calde con uno sformato di riso, oppure fredde accompagnate da verdure cotte a piacere.

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