#barcolana46

 

ph_Moreno Faina
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Ottobre a Trieste significa Barcolana.
Festa di barche, settimana di baldoria quella che precede l’oramai famosissima regata che ogni anno il secondo week end di ottobre si svolge nella cornice del Golfo di Trieste.
Una Trieste che si trasforma. Non più altera e riservata, più incline a  ricordare gli antichi splendori, che a guardare avanti ma una Trieste sorprendentemente attiva, vivace, laboriosa, che si lascia andare e fa finalmente trasparire tutto il suo animo godereccio.
Il sapore di  questa bellissima festa lo si intuisce già le due settimane che la precedono quando  si insinua nelle strade, nei vicoli e nelle piazze della città, frammisto al profumo del mare e dei “capuzi garbi”, principale ingrediente di stagione per la leggendaria Jota, che qualche buontempone consumerà a bordo .

ph_Moreno Faina
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Gli scheletri dei gazebo stazionano, pronti per il montaggio sulle rive.
Sul Piccolo, il giornale della città, inizia il battage preparatorio con articoli sul numero di iscrizioni, i nomi famosi che parteciperanno,  il meteo e le previsioni del vento.
Twitter incandescente con #Barcolana46
Facebook altrettanto.
Gli Instagramers sono scatenati. Hanno iniziato con il loro Instameet del 4 di ottobre e non hanno più finito di postare.
Il golfo poi si riempie di vele, grandi e piccole che testano il campo di regata.
Numerose le regate di contorno: c’è posto anche per le vele trapezoidali dei piccoli optimist che il  week end che precede la regata principale si sfidano numerosi con tenacia sulle acque davanti alla Sacchetta.

ph_@LandRoverSail (2)
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Tante le novità. La principale, quella di spostare l’arrivo della regata di fronte a Piazza Unità, per permettere al pubblico assiepato sulle rive di godersi l’arrivo ad occhio nudo. Ma anche l’arrivo dei catamarani Extreme40, che gareggeranno  venerdì 10.
Le vetrine si vestono a festa.
Per chi vuole restare a terra basta guardare il nutritissimo programma di #fuoriregata: mostre, showcooking, vari eventi dedicati ai bambini, concerti, congressi, degustazioni di prodotti locali, fashion, fotografia e arte. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Per tutti gli altri, inizia  la corsa  al posto barca per le  migliaia di velisti, che accorrono qui,  da tutto il mediterraneo, chi per puro agonismo, nel tentativo di vincere la regata, chi per puro divertimento, per poter dire “C’ero anche io”.
Inizia la corsa al posto in barca per tutti quelli che non ce l’hanno ma sono degli ottimi velisti, per  tutti quelli che si offrono come zavorra  o come zachete.  “ Lo zachete  _  come mi ha insegnato Marinella, velista di livello internazionale _  è l’ultimo arrivato della barca, quello al quale tutti si rivolgono per un favore scomodo o una richiesta dell’ultimo momento. Zacheteson (già che ci sei) e te va in tera, ciolme el giornal, zacheteson la fai su quella cima...”

farmacia il Redentore
Inizia la corsa anche al posto a tavola per le cene dei giorni precedenti alla gara. La città, solitamente chiusa in circoli ristretti, miracolosamente si apre come un tegame di vongole sul fuoco vivo. Tutti i triestini hanno uno o più amici che vengono da fuori, occasione per organizzare feste, aperitivi, rebechin  organizzati all’ultimo momento al Villaggio Barcolana, dove, nello spazio che va dalla Capitaneria di Porto fino al Salone degli Incanti tra un gazebo e l’altro si possono assaporare tutte le prelibatezze triestine e friulane:  un fritto di pescetti, gli immancabili sardoni panadi, un bel panino con il (prosciutto) Cotto caldo tagliato a mano o anche solo una birretta o un calice di un qualche buon vino della Regione.
Se sei fortunato ti può capitare di essere invitato a bordo di una barca ormeggiata sulle Rive da un equipaggio sconosciuto che festeggia con una buona bottiglia la vigilia della gara e da li assistere ai fuochi d’artificio che ogni anno illuminano il cielo di Trieste e sentire le note del concerto che immancabilmente il sabato sera attrae migliaia di giovani in Piazza Unità _ quest’anno ci sarà Mario Biondi preceduto, venerdì 10, da Jack Savoretti.
Passata la notte alle prime luci dell’alba l’atmosfera cambia. Si entra nel clima di gara. Gli imbarcati dell’ultimo momento raggiungono i loro equipaggi dal molo a Audace, passando di barca in barca. Tutti sono silenziosi, rapidi e concentrati per la regata che li attende.
Duemila barche si spostano sul golfo per raggiungere la linea di partenza di fronte al terrapieno di Barcola.
Il silenzio dell’attesa, accompagnato dal fruscio del vento, dal dolce sciabordio degli scafi sull’acqua e, in lontananza, dal  ronzio dell’elicottero per le riprese televisive, è interrotto bruscamente alle 10 in punto dallo sparo della giuria che echeggia sul golfo. Booom, si parte.

Per il calendario completo degli eventi della Barcolana :www.barcolana.it
Per il calendario competo degli eventi di FuoriRegata: www.fuoriregata.it

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