trieste lontana da trieste

Ieri sera sono stata al cinema Ariston e ho visto un bel film “Come il Vento”diretto da Marco Simon Puccioni, con Valeria Golino _ che l’altro giorno erano qui a Trieste per presentarlo.
L‘Ariston _ mi sono detta _ è sempre una certezza. Programma sempre film di qualità.

Un film  impegnato ed impegnativo che racconta la storia, vera,  di Armida Miserere, una delle prime donne in Italia a dirigere un carcere, del suo senso di giustizia  e del suo dolore interiore, che visse e morì per il suo lavoro.
Ma non vi voglio raccontare del film _ che in ogni caso vi suggerisco _  bensì di un fatto che mi è capitato.
Mentre le scene scorrevano sullo schermo ho notato qualcosa di familiare che passava davanti ai miei occhi.
Una bottiglia di spumante, che ho visto proprio di recente, con una etichetta inconfondibile.
Due K che si specchiano, l’una contro l’altra. K sta per Kante,  uno delle più note cantine, scavata nella roccia dell’altipiano carsico, terra che produce vini molto particolari, di grande qualità.


E’ un classico caso di product placement, tecnica di marketing usata per finanziare la produzione cinematografica sempre a corto di fondi per sopravvivere.
Ancora una volta un triestino lungimirante.
Ma  non è questo che mi ha colpito. Mi ha colpito l’idea di trovare Trieste in un film prodotto e girato altrove, come la si può trovare nel fondo una tazzina di un caffè viennese o in un romanzo di memorie della guerra scritto da un ufficiale inglese, diventato donna.
E’ la “Trieste lontana da Trieste”, che si incontra, discreta e silenziosa, in tutto il mondo.
Che conferma la sua appartenenza al mondo  più che ad un solo luogo.

Edi Kante
www.kante.it

Cinema Ariston
www.aristontrieste.it

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